Pinacoteca di Brera - Milano

Milano, una città piena di arte

Cosa vedere a Milano nel 2024. Musei, mostre, arte, fotografia, grandi maestri e artisti contemporanei, da Picasso a Tim Burton.

Grandi maestri del Novecento come Picasso, Cézanne e Renoir, Munch, De Nittis, Baj, ma anche l’artista iraniana Shirin Neshat, i fotografi Mulas e Parr, l’artista afro-americana Adrian Piper, fino a Tim Burton: sono solo alcuni degli artisti che saranno protagonisti con le loro opere del programma delle mostre del Comune di Milano nel 2024-2025.

Turista a Milano

Da Palazzo Reale al MUDEC, dalla GAM al Castello Sforzesco, alla Fabbrica del Vapore: l’arte moderna e contemporanea, nelle sue tante espressioni, sarà protagonista nei luoghi della cultura milanesi, grazie alla collaborazione con prestigiose istituzioni culturali internazionali.

“Nel 2023, 3,2 milioni di persone hanno visitato i musei e le sedi espositive del Comune”, ha dichiarato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala: un risultato che ci rende fieri e che, insieme agli ottimi risultati registrati dal turismo lo scorso anno, raccontano una Milano contemporanea, attrattiva e culturalmente interessante.”

Picasso La Beie de Cannes

Tra le più attese è la mostra “Picasso lo straniero“, promossa dal Comune di Milano e prodotta da Palazzo Reale con Marsilio Arte, realizzata grazie alla collaborazione del Museo Nazionale Picasso di Parigi (MNPP), principale prestatore. L’idea originale del progetto è nata da Annie Cohen-Solal, curatrice scientifica della mostra con la curatela speciale di Cécile Debray e la collaborazione di Sébastien Delot, rispettivamente presidente e direttore delle collezioni del MNPP.

Presenta più di 80 opere dell’artista, oltre a documenti, fotografie, lettere e video, in una riflessione sul tema dell’immigrazione e della relazione tra le persone, attraverso un percorso nella vita di Picasso, con ceramiche, disegni, fotografie, stampe, video e documenti.

L’artista, trasferitosi a Parigi nel 1904, non ottenne mai la cittadinanza francese, nonostante sentisse la Francia come la sua casa. Grazie ad una intensa ricerca negli archivi della polizia francese e con un approccio multidisciplinare, Annie Cohen-Solal ha portato alla luce carte che giacevano da decenni negli archivi.

“Ho trovato documenti, impronte e fotografie che dimostrano come la polizia considerasse Picasso un estraneo e un reietto”, racconta la curatrice, “Per tutta la vita fu tenuto sotto controllo per tre motivi: non parlava francese e veniva trattato come uno straniero; era sospettato di essere anarchico e, infine, in quanto artista all’avanguardia, era stato rifiutato dall’Accademia di Belle Arti”.

Woman admiring art work

Nemmeno quando venne consacrato come uno dei più grandi artisti viventi dell’epoca, Picasso verrà considerato un vero cittadino francese. L’esposizione approfondisce come la condizione di straniero abbia influito e formato la sua identità e invita ad una riflessione sulla contemporaneità. Allestita nelle sale di Palazzo Reale, la mostra dedicata a Picasso sarà aperta al pubblico dal 20 settembre 2024 al 2 febbraio 2025.

La Francia è protagonista anche della mostra che inaugura la stagione espositiva 2024 di Palazzo Reale, con la prima e più completa – con 90 dipinti – monografica dedicata a Giuseppe De Nittis, che fu, insieme a Boldini, il più grande degli italiani a Parigi, dove resse il confronto con Manet, Degas e gli impressionisti. 

Anche le immagini esposte da febbraio a Palazzo Reale nella mostra dedicata al fotografo Brassaï, ungherese di nascita ma parigino d’adozione, identificano immediatamente il volto di Parigi, dove lavorò infatti in stretta relazione con artisti come Picasso, Dalì e Matisse, fu vicino al movimento surrealista e partecipò al grande fermento culturale che investì la capitale francese in quegli anni.  

Felice Casorati_tiro al bersaglio_ph.Pino Dell'Aquila

Un confronto epico tra due figure chiave dell’Impressionismo, Cézanne e Renoir, abiterà le stanze di Palazzo Reale in primavera: cinquanta capolavori che ripercorrono la vita di due maestri che hanno contribuito alla nascita di uno dei movimenti più importanti della storia dell’arte moderna, che vide a Parigi la sua nascita e la sua affermazione.  

Milano dedica a Picasso anche un’altra mostra, al MUDEC – Museo delle Culture di Milano, in collaborazione con i principali musei spagnoli e gli eredi dell’artista. A cura di Malén Gual e Ricardo Ostalé e aperta dal 22 febbraio al 30 giugno 2024, metterà in dialogo un nucleo di dipinti, disegni e sculture di Picasso con le fonti artistiche “primigenie”, che lo influenzarono sin dagli inizi della sua carriera, tra cui manufatti di arte africana.

Con un focus sullo studio per Les Demoiselles d’Avignon, la mostra indaga inoltre il concetto di metamorfosi della figura, che accompagna tutta la sua produzione artistica, e termina con una sezione dedicata all’eredità di Picasso, attraverso un focus sugli artisti africani che oggi si ispirano alle opere del grande pittore del Novecento.

Da febbraio il MUDEC proporrà un appuntamento, in collaborazione con Magnum Photos, con la fotografia di reportage e documentaria di Martin Parr. In mostra oltre duecento scatti del grande fotografo inglese, che ha scandagliato la società contemporanea e le sue pieghe più contraddittorie, senza filtri e fuori da ogni retorica.  

Mudec - Museo Milano

L’arte contemporanea troverà il suo luogo d’elezione al PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano, che in primavera proseguirà l’indagine sui grandi nomi della scena internazionale con la prima retrospettiva europea dell’artista afro-americana Adrian Piper. Con prestiti dai più importanti musei internazionali tra i quali il MoMA e il Guggenheim di New York e la Tate Modern di Londra, la mostra ripercorrerà oltre sessant’anni di carriera dell’artista e racconterà la sua lotta permanente contro il razzismo, la misoginia, la xenofobia, l’odio e l’ingiustizia sociale.

In estate, invece, un progetto espositivo, co-prodotto con il Kunstmuseum Liechtenstein e in collaborazione con Magazzino Italian Art di New York, vedrà protagonista Liliana Moro, artista visiva milanese, tra i fondatori dello spazio di via Lazzaro Palazzi a Milano, e tra i redattori della rivista Tiracorrendo; mentre, da novembre, un progetto pensato appositamente per il PAC e dedicato a Milano ripercorrerà l’intera produzione di Marcello Maloberti.   

Gallery of Modern Art ,PAC, in the gardens of Corso Venezia, Milan - Italy

Dall’autunno 2024 a Palazzo Reale si tornerà ai grandi protagonisti italiani e internazionali dell’arte moderna, con la grande mostra dedicata a Enrico Baj, pensata in occasione dei cento anni dalla nascita, e l’ampia retrospettiva di Edvard Munch, realizzata in occasione degli ottant’anni dalla sua scomparsa e dopo quarant’anni dalla sua ultima mostra a Milano. L’arte di Munch sarà esplorata dal 1880 fino alla sua morte, avvenuta nel 1944, attraverso cento opere tra dipinti, disegni e stampe, tutti provenienti dal Munch Museet di Oslo.  

Sempre a Palazzo Reale, sarà inaugurata il 3 ottobre 2024 una antologica sull’opera di Ugo Mulas, visitabile fino al 26 gennaio 2025. Realizzata in collaborazione con l’Archivio Mulas e a cura di Denis Curti e Alberto Salvadori, comprenderà oltre 200 fotografie e racconterà il rapporto tra il fotografo e la città di Milano, attraverso gli scatti dedicati ai suoi protagonisti, provenienti dal mondo dell’arte, del design, del lavoro e dell’industria. La mostra seguirà tutte le tappe della carriera del fotografo: dagli esordi nella Milano del Bar Jamaica alla Biennale d’Arte di Venezia, alle esperienze con il design, la moda, il teatro.

Ugo Mulas, Il laboratorio. Una mano sviluppa, l'altra fissa, 1970-1972

Negli spazi di Fabbrica del Vapore sarà allestita, tra le altre, la mostra “Labirynth” di Tim Burton, un emozionante viaggio nell’universo creativo del regista di Beetlejuice, Batman, Edward mani di forbice, Nightmare Before Christmas, La sposa cadavere, la Fabbrica del Cioccolato, e altri film ancora. Da dicembre 2024, nelle diverse stanze del labirinto si potranno esplorare i temi del regista, produttore, scrittore e artista, grazie a tecnologia, luci, suoni, opere d’arte originali e scenografie dei suoi film.   

Nel 2025, è in programma al PAC la mostra di Shirin Neshat, prima ampia personale in Italia dell’artista iraniana che attraverso le sue opere filmiche e fotografiche esplora le rappresentazioni identitarie del femminile e del maschile nella sua cultura, attraverso la lente delle sue esperienze di appartenenza e di esilio.  

Castello Sforzesco Milano

Bisogna aspettare il 2025 anche per la mostra antologica su Felice Casorati, la prima dopo la celebre esposizione del 1990. Il percorso, realizzato con la collaborazione dell’Archivio Casorati, presenterà una serie di opere provenienti da collezioni pubbliche e private. A cura di Giorgina Bertolino, Fernando Mazzocca e Francesco Poli, la mostra mette in luce l’eclettismo di Casorati, capace di spaziare dalla scultura al disegno, dalla grafica all’illustrazione, fino alla musica, che lo portò a sperimentarsi come scenografo e costumista.

Seguirà la mostra monografica dedicata a Leonor Fini, artista surrealista e poliedrica che ha affrontato temi fondamentali come l’identità di genere e l’analisi e la critica dei modelli familiari consolidati nella società a lei contemporanea; e, in autunno, la prima personale dedicata al lavoro di Leonora Carrington in Italia, che prenderà in considerazione la sua figura a tutto tondo di donna artista, migrante, esule, madre, femminista d’avanguardia, ecologista ed artista.  

Pablo Picasso (1881 - 1973), La Lecture de la lettre - Parigi, 1921 © Succession Picasso by SIAE 2023

Ma non è tutto: ancora altre mostre sono già in programma a Milano per il biennio 2024-2025 e nuove proposte si aggiungeranno.

Per consultare il programma completo con tutti i dettagli e restare sempre aggiornati: https://www.yesmilano.it/eventi/tutti-gli-eventi/mostre-milano-2024-2025